Con l'introduzione delle ADSL a 4Mb in ricezione, si sono verificati i primi problemi nel traffico p2p con Libero ADSL. Molti programmi OpenSource (alcune distribuzioni di Linux, OpenOffice, ecc...) vengono distribuiti legalmente tramite p2p e non ha senso rallentarne il loro scaricamento, che è legale quanto comprare un cd in un negozio.
E questi problemi sono causati dall'introduzione di filtri inseriti dal provider.
Ecco cosa dice la wind in proposito: "Libero applica una policy per il corretto utilizzo della banda larga ("fair use") allo scopo di migliorare la qualità media del servizio a vantaggio di tutti i Clienti. Una politica che privilegia il traffico "conversazionale" (navigazione, posta, VoIP...) rispetto a quello generato da software di file sharing: ma solo negli orari di punta, solo se necessario e solo per le ADSL che non sono su rete di Libero".
Sono tre le affermazioni rassicuranti che fornisce Libero, ovvero l'intervento sui pacchetti avviene:
- solo in ore di punta
- solo se necessario
- solo per le ADSL che non sono su rete Libero.
Peccato che queste rassicuranti informazioni, sembrano non essere veritiere, perché, le limitazioni di banda, secondo gli utenti di Libero avvengono:
- in qualsiasi orario
- sempre e comunque
- per tutti i clienti, anche quelli in ULL.
L'utente dovrebbe poter utilizzare la banda con qualsiasi applicazione, e non solo con traffico http, ftp e streaming di contenuti a pagamento.
In pratica il provider decide cosa può passare sulla propria rete e cosa deve essere filtrato, quali servizi fanno parte del gruppo "corretto uso della banda larga" e quali vanno bloccati.
Rischiamo seriamente di NON avere un web libero, ma una rete controllata da coloro che dovrebbero semplicemente essere i fornitori di accesso alla rete. Probablimente con questo sistema gli ISP orienteranno (con la scusa della "qualità del servizio") il mercato, spingendolo verso gli applicativi ed i servizi a pagamento. Adesso è il P2P, domani sarà il VoIP. In fin dei conti, Libero et alia potranno sempre sostenere che anche la telefonia via Internet non fa parte del "corretto uso della banda larga".
Logicamente in questi giorni sono partite le prime proteste degli utenti libero che stanno giustamente inviando email di protesta, invece, io personalmente ho deciso di passare da Libero ad altri operatori che non utilizzino questi filtri messi a disposizione dalla Cisco, e consiglio tutti gli utenti libero a fare come me!
Libero mi ha boicottato ed io lo abbandono, noi utenti siamo la forza, e se tutti gli utenti di libero faranno come me, daremmo una lezione a questi bigotti e sicuramente gli altri provider ci penseranno 2 volte prima di boicottare i propri utenti.